Riscoprire l’intelligenza che ci rende unici

designing your life eredità delle donne Nov 26, 2025

 

Avete mai pensato a quanto spesso, ultimamente, associamo la parola "intelligenza" a qualcosa di puramente logico, performante o… artificiale?

In un mondo che corre veloce verso l'automazione, noi di Linkbeat abbiamo sentito il bisogno di fermarci. Di premere il tasto pausa e di fare quello che amiamo di più: fare reframing. Cambiare prospettiva per mettere nuovamente a fuoco ciò che conta davvero.

È successo qualche giorno fa, nel nostro spazio Luminaria in via Bramante, in occasione del programma OFF del festival L'Eredità delle Donne 2025. L’energia che si è creata tra quelle mura è stata la conferma che cercavamo: c’è un tipo di connessione che nessun software potrà mai replicare.

Tre voci, una sola frequenza: quella umana

Sul nostro palco (che ci piace vivere più come un salotto, dove le idee circolano libere) si sono incrociate tre storie e tre sguardi sul mondo. Francesca Parviero, founder di Linkbeat, ha dialogato con Silvia Zanella, manager e autrice attenta al futuro del lavoro, e Giovanna Castiglioni, voce narrante e custode della genialità del padre Achille.

Di cosa abbiamo parlato? Di "Lavorare con intelligenza". Ma non quella che si misura in velocità di calcolo. Abbiamo esplorato l'intelligenza del designer: quella capacità unica, sistemica e generativa di chi sa ascoltare, unire i puntini e dare forma a ciò che ancora non esiste.

"Se non siete curiosi, lasciate perdere"

C'è una frase che ha risuonato forte durante l'incontro, un monito quasi necessario: la curiosità è il vero motore. Una delle citazioni più note di Achille Castiglioni.

Mentre l'Intelligenza Artificiale, per sua natura, apprende dal passato e tende spesso all'omologazione, l'intelligenza umana — e in particolare quella femminile di cui abbiamo discusso — è caos creativo. È la capacità di sentire le sfumature, di prendersi cura delle relazioni, di accendere quella scintilla che scatta quando due mondi apparentemente lontani si toccano.

La serietà del gioco

Giovanna ci ha ricordato una lezione fondamentale del design: progettare è anche un atto ludico.

L'innovazione vera non nasce dalla rigidità, ma dalla capacità di mettersi in gioco, letteralmente. Le intelligenze femminili stanno ridisegnando i modi di lavorare proprio partendo da qui: non dalla competizione muscolare, ma dall'immaginazione e dalla cura delle connessioni. È una risposta calda, viva e vibrante a un mondo che a volte rischia di diventare troppo freddo.

Cosa ci portiamo a casa

Questa serata ci ha lasciato una certezza: il futuro del lavoro non appartiene a chi avrà solo gli strumenti tecnologici migliori, ma a chi saprà usare la propria umanità come la "tecnologia" più avanzata.

Riscoprire la nostra intelligenza significa tornare a dare valore al significato (Meaning) di ciò che facciamo. Perché progettare il proprio lavoro - e la propria vita - con cura, empatia e curiosità, resta l'atto di design più rivoluzionario di tutti.

Grazie a chi è passato a trovarci in Luminaria, a chi ha ascoltato e a chi continua, ogni giorno, a scegliere di esprimere un coraggio necessario nell'era dell'imprevibilità, e lavora anche con questo tipo di intelligenza.